Pogacar diventa una statua d’oro: ad Abu Dhabi il tributo al campione sloveno

Tadej Pogacar è stato celebrato ad Abu Dhabi con un omaggio che resterà nel tempo: una statua dorata che lo ritrae nel suo gesto più iconico, l’inchino. Quel saluto, diventato simbolo di rispetto e gratitudine verso il ciclismo, lo aveva già esibito sul traguardo di Bassano del Grappa al Giro d’Italia 2024 e al Tour de France dello stesso anno. Ora è scolpito per sempre come emblema di eccellenza, dedizione e umiltà.

La statua è stata inaugurata presso l’Abu Dhabi Cycling Club, sull’isola di Al Hudayriat, cuore pulsante dello sport negli Emirati Arabi. L’area ospita un circuito ciclistico illuminato, con percorsi di varia difficoltà, e il futuro velodromo di Abu Dhabi, destinato a diventare sede dei Campionati del Mondo su pista del 2029. Un anno prima, gli Emirati saranno teatro anche del Mondiale su strada, ulteriore conferma del loro crescente ruolo nel panorama ciclistico internazionale.

Il ritiro della Uae Team Emirates

Pogacar e i suoi compagni si trovano ad Abu Dhabi per il tradizionale ritiro di fine stagione, occasione per programmare il 2026, incontrare sponsor e partecipare a eventi promozionali. La UAE Team Emirates, guidata da Mauro Gianetti, ha chiuso il 2025 come miglior squadra al mondo per il terzo anno consecutivo, con 95 vittorie e 104 podi, numeri che rappresentano un nuovo record.

Tra i trionfi del fuoriclasse sloveno, da poco ventisettenne, spiccano:

  • la terza Strade Bianche,

  • il secondo Giro delle Fiandre,

  • la terza Liegi-Bastogne-Liegi,

  • il quarto Tour de France,

  • il secondo titolo mondiale consecutivo,

  • e il quinto successo di fila al Giro di Lombardia, impresa mai riuscita neppure a Fausto Coppi.

Festa anche per il team femminile

Ad Abu Dhabi è presente anche la formazione femminile UAE-ADQ, guidata da Elisa Longo Borghini, dominatrice del Giro Women per il secondo anno consecutivo. Le celebrazioni si sono concluse con una pedalata collettiva a cui hanno preso parte oltre 1000 appassionati, tutti riuniti per festeggiare la stagione dei record della squadra emiratina.

Il presidente del team, Matar Suhail Al Yabhouni Al Dhaheri, ha espresso grande orgoglio:

“È un onore straordinario vedere la nostra squadra al vertice mondiale per il terzo anno di fila. La stagione 2025 ha rappresentato un esempio di eccellenza e resilienza. Vedere la bandiera degli Emirati Arabi Uniti sventolare sui podi di tutto il mondo ci riempie di orgoglio. Il successo della squadra ha acceso una vera passione per il ciclismo nel nostro Paese, e condividere questa gioia con tanti giovani sull’isola di Al Hudayriat è stato un momento davvero speciale.”

Con la sua statua d’oro, Tadej Pogacar non è solo il simbolo della UAE Team Emirates, ma anche il volto di un ciclismo che unisce talento, rispetto e spirito universale di sportività.